NATALE 2016

Pur sapendo di pare una pubblicazione postuma, desidero procedere. No ho potuto farlo per tempo, vogliano scusarmi quelli che la leggeranno…..

 

lighthouse

 

Natale 2016

                         Lo hai cercato tra la folla

                        Nei girotondi dei bimbi

                        Nello sguardo degli innamorati

                                   Hai guardato  tra le rose

                                   Tra le onde del mare

                                   Tra i petali dei girasoli

                        Hai sperato nel destino

                        Nella dolce coincidenza

                        Nel corso del tempo

                                   Hai voluto capire la pietà

                                   La bontà  la serenità

                                   La fratellanza e la carità

                        Ma NATALE  è

                        Nei tuoi occhi

                        Se lo saprai vedere.

                                                                                       Giancarlo Piccoli 25/12/2016

NATALE 2015

viola al tramonto

Perché Natale è di tutti

Il sole sorgerà ancora

La notte sarà breve

E domani, domani

Domani ancora un altro

Domani  per sempre.

 

Tutti vedremo domani

Il senso della nascita

La vita che sorride sempre

Il volto che cerchiamo

Il sorriso ritrovato

La felicità dimenticata.

 

 

 

Giancarlo Piccoli 25-12-2015

 

NATALE 2014

 NATALE 2014

                 Natale che arriva silenzioso e

                Schivo tra schiamazzi di strada               

                Un giorno di festa da consumare

                Chissà dove  chissà perché

                                               Natale che bussa 

                                               ad ogni porta sommesso

                                               Chiede di non chiedere

                                               Chiede di donare.

                Natale che sorride

                E ritorna ancora

                Dolce richiamo alla vita

                Alba serena di domani

                                               Nel buio freddo siderale

                                               Ricorda che vivere 

                                               È anche

                                               Gioia.

Giancarlo Piccoli   15/12/2014

Scherzo

 

 

Sole che sorge dal mare

Ammanta di luce il colore

Riscalda le acque spumose

Luccica  sulle gocce di rugiada

Sole che inebria l’erba

Che schiude corolle vogliose

Richiamo di vita e d’amore

Maestosa cascata di raggi

Stella abbagliante  e sublime

Magnifico riflesso del creato

Struggente  simbolo di forza

Possente richiamo alla vita.

Eppure chi ama la tenebra

Rifugge luce e calore

Ma sappiamo gridare

Sappiamo sperare

Sappiamo che meglio sole

Che male accompagnate……

29/4/2014

AMORE E POLITICA

Aforisma di George Bernard Shaw

 

Fa in modo che si veda che stai adulando un uomo, perché ciò che lo lusinga realmente è il fatto che tu pensi che valga la pena lusingarlo.

Solitamente non faccio uso di frasi celebri altrui, ma questa frase particolare ha un fascino che attraversa i millenni, per cui credo che ognuno dovrebbe farla propria.

Abbiamo superato da poco il periodo storico dominato dalla figura centrale del “capo “, inteso come figura di riferimento, pur in un panorama democratico. Questo superamento è stato propiziato in qualche misura dall’ascesa di un altro giovane talento, che si spera abbia più dimestichezza con la politica vera. Ebbene il vecchio capo incarna la figura tipica di chi ama essere adulato non per ciò  che vale , ma per ciò che rappresenta, vale a dire potenza e ricchezza, per cui si è sempre circondato di yes-men/women pronti a incoronarlo idolo ad ogni evento.

Atteggiamento quasi puerile, ma comunissimo in certi ambienti, dove esistono gerarchie e gruppi di potere, assolutamente deleterio per il raggiungimento di mete condivise, ma talmente radicato da respingere ogni tentativo di dissuasione. I capi devono essere tutto per chi li circonda, devono sentirsi centrali , indispensabili e nel loro delirio, persino magnanimi, poiché credono che senza loro, tutto ciò che li circonda  perderebbe significato. Sembra impossibile, ma nonostante fiumi di libri sull’argomento, la maggior parte dei capi si comporta da “autocrate”, avocando  a sé il potere di  decidere.

Tuttavia il punto dolente , per chi è affetto da questa forma di ottusità “illuminata”, è l’assoluta mancanza di amore , in ogni accezione del termine, l’egocentrismo sfrenato, non permette  di sentirsi amati, perché si sospetta ovvia convenienza da parte del partner ed in ultima analisi, non permette ad alcuno di amare veramente, in quanto impossibile  risulta anteporre qualsiasi interesse di altri al proprio. Col tempo anche chi è avezzo all’adulazione  tende a rimodulare l’enfasi, cosa che l’adulato rifiuta e stigmatizza, arrivando ad allontanare l’insolente, ma così facendo aumenta il proprio distacco dal mondo circostante, che alla fine perde la devozione, come un amante respinto, e comincia a covare qualche moto astioso, ma priva dell’idolo e priva della propria autostima si avvia al declino in modo pressoché irreversibile.

In conclusione potrei pacificamente affermare che una delle disgrazie dell’Italia è stata (forse è ancora) , aver perso l’amore verso se stessa ed essere lentamente sprofondata in una palude , dove il capo l’ha condotta.

Ancora una volta dobbiamo constatare che l’amore ha una funzione insostituibile, anche nel regolare rapporti già ultra regolati.

24/04/2014

 

 

Accarezzare il sogno

 

 

Per coronare un sogno occorre avercelo, coltivarlo, renderlo possibile, non arrendersi mai. Bisogna che quel sogno sia anche lecito e realizzabile, perché non ha senso voler realizzare qualcosa di inutile e dannoso. Iniziare con un progetto, studiarne i dettagli, fare i conti con le proprie possibilità……. Onestamente sappiamo che tutti hanno sogni nel cassetto, tutti vorrebbero qualcosa, ma la maggior parte di noi si arrende agli eventi, oppure si stanca, o ancora non riesce o non vuole studiare i dettagli fondamentali, sappiamo distinguere il bene dal male, ma siamo portati ad accarezzare qualsiasi mezzo, se per noi è bene, non conosciamo ostacoli, se non quelli che ci poniamo da soli e spesso risultano insormontabili.

In questi tempi di dura realtà i sogni sembrano sempre più sbiaditi, lontani, privi di possibilità, ma non è così. Tutte le epoche buie hanno coltivato una luce di intensità mai raggiunta prima, succederà anche in futuro. Io dico di aprire i cassetti dei sogni e cominciare ad amare questa vita, anche se ci pare assurda e convulsa, anche se non ci sentiamo  a nostro agio, inadeguati al futuro che ci attende, un futuro che disegniamo cupo, solo perché non siamo capaci di guardare oltre il presente cinico delle giornate  che passano col loro tran- tran vuoto e cieco.

Il sogno che possiamo realizzare lo abbiamo tutti, nascosto fra le pieghe degli anni, infagottato in una tasca , dimenticato volutamente per procedere in modo razionale, rivisitato solo quando il treno è già in partenza, così da poterlo solo salutare ancora…..

Amarsi un po’, amare gli altri, accendere la speranza, non ha mai guastato , non possiamo frenare il desiderio proprio ora che fatica ad emergere, dobbiamo aumentare lo sforzo, sognare più forte….

Poi fra un giorno o un anno, tutto sarà diverso e questo nostro oggi trascinato con sgarbo e scarsa  sufficienza, ci sembrerà un brutto ricordo.

22/4/2014

SENSAZIONI

 

I guizzi delle rondini nel cielo

Raccolgono i miei pensieri

Sono sparsi e distratti

Ma tutti li riconosco

I gabbiani volteggiano

Nell’aria quasi a ricordare

Fogli bianchi su cui piangere

Le angosce passate

Silenzi rotti da mille versi

Che la primavera riporta

Questo dolce tramonto

Che non cede alla sera

Questa luce che insiste

Per non cadere in tenebra

Lo spumeggiare lento della risacca

Il lento declino della vita

La malinconia del non vissuto

la cenere caduta  volata col vento

meditare su tutto questo

e carpire infine

solo sensazioni

 

17/4/2014

QUESTA VITA

 

fiume,a

Questa vita che inizia e finisce

Un fiume di spume e veleni

Emozioni celate

desideri  imperiosi

Fatue speranze sopite

Questa vita che rotola

Ammantata di stracci e lustrini

Angoscia gioia delirio

Pratiche strane  inutili schemi

Nobili intenti  traditi

Questa vita ribelle

Che gioca tra due specchi

Infiniti ritorni a se stessa

Danza immobile  vetta e baratro

Angosce  gioie tronfi  e  lamenti

Questa vita convulsa

Che subisce il proprio declino

Alza vessilli distrugge barriere

Consuma trasforma plasma e compone

Ricorda dimentica illumina e stordisce

Questa vita  che non conosciamo

Che ammicca festosa e sorride

Che scalda o sotterra il cuore

Che porta angosce e rimpianti

Che dona l’amore

Questa vita da vivere

Tutta fino alla fine.                                                                                                                                                                            16/4/2014